Festival della Scienza 2026: "Prospettive" viste dal dietro le quinte

Dal 22 ottobre al 1° novembre Genova è tornata a essere la capitale italiana della divulgazione scientifica. Il Festival della Scienza 2026 ha proposto oltre 250 eventi in 38 sedi della città, con 12 mostre e più di 100 laboratori. La parola chiave di quest'anno era "Prospettive": un invito a guardare la realtà da punti di vista diversi.
Anche per noi di Emotions Technology è stata un'edizione speciale. In questi undici giorni abbiamo curato la parte tecnologica di cinque allestimenti, in alcune delle sedi più belle della città.
Dove eravamo
Palazzo Reale – IIT Istituto Italiano di Tecnologia: installazione dei monitor e delle postazioni multimediali del percorso "Oltre ciò che vediamo".
Palazzo Ducale – Sala del Munizioniere: una sala interattiva e immersiva con 4 videoproiettori e contenuti gestiti in tempo reale con Resolume.
Palazzo della Borsa: una postazione interattiva nella splendida Sala delle Grida.
Galata Museo del Mare – Università di Genova: postazioni interattive con PC e monitor da 65" e 50" su stand, affacciate sul Porto Antico.
Palazzo Ducale: videoproiezioni per il laboratorio "Get Electric" del corso di laurea in Ingegneria Elettrica di UniGe.

Palazzo della Borsa: una postazione interattiva
Nella Sala delle Grida, tra vetrate istoriate e decorazioni liberty, abbiamo installato una postazione interattiva su monitor professionale. Il contrasto tra l'architettura storica e la tecnologia è uno degli aspetti più affascinanti del lavorare al Festival.

Galata Museo del Mare: postazioni per l'Università di Genova
Al Galata, con vista sul Porto Antico, abbiamo allestito per il DiSTAV dell'Università di Genova una serie di postazioni interattive: PC completi, monitor da tavolo e grandi monitor da 65" e 50" su stand, pensati per laboratori e attività con il pubblico per tutte le giornate del Festival.

Palazzo Ducale: videoproiezioni per "Get Electric"
Per il laboratorio di Ingegneria Elettrica abbiamo installato una doppia videoproiezione a ottica corta, che mostra in tempo reale i dati della rete elettrica simulata con cui i visitatori interagiscono. L'ottica corta permette immagini grandi anche in sale raccolte, senza ombre di chi si avvicina allo schermo.

Il lavoro che non si vede
Un festival diffuso è prima di tutto una sfida di logistica. Nella stessa giornata abbiamo coordinato consegne e montaggi in più palazzi storici, tra permessi di accesso in centro storico e orari stretti. Ogni installazione è stata cablata in modo ordinato e sicuro per il pubblico e testata prima dell'apertura. Per tutta la durata del Festival abbiamo garantito l'assistenza tecnica e lo smontaggio a chiusura.
Sono le cose che il visitatore non nota, ed è proprio questo l'obiettivo: la tecnologia deve funzionare e lasciare spazio ai contenuti.
Un grazie a tutti gli enti, ai ricercatori e agli animatori con cui abbiamo lavorato. Ci vediamo al Festival 2027!



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